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Brand Journalism, che cos’è e perché portarlo in azienda

Brand journalism

Il giornalismo della sola carta stampata è ormai parte del passato. L’evoluzione al 2.0 implica nuove forme di comunicazione che si addentrano anche nelle realtà aziendali. Ci si rivolge sempre di più a quella logica che distingue la professione giornalistica, raccontare la realtà e trasmettere i valori con chiarezza. La trasparenza avvalora anche il lavoro d’impresa

Che cos’è il brand journalism?

Il primo ad utilizzare questo termine fu Larry Light, il capo marketing di McDonald’s. Una definizione che fece outing in tempi non sospetti, nel “lontano” 2004. In questi anni il brand journalism, il giornalismo d’azienda, fu la strategia adottata dalle prime imprese temerarie che avevano intuito la potenzialità del raccontarsi senza ingigantire numeri e fatturati ma attraverso la trasparenza.

La strategia del brand journalism consiste nel raccontare l’attività aziendale, la storia e gli obiettivi per il futuro attenendosi sempre ai fatti, come presuppone la tecnica giornalistica.

Il tutto senza mai perdere di vista il loro fine principale: le imprese hanno come obiettivo quello di vendere i loro prodotti o servizi e per farlo devono strutturare una comunicazione che sia attendibile, capace di fidelizzare i clienti e allo stesso tempo incuriosirne di nuovi.

La tecnica del brand journalism permette di raccontare la realtà dell’impresa e i suoi valori al fine di rafforzare la reputation aziendale.

Questo aspetto è fondamentale soprattutto nel mondo del web dove le notizie saltano all’occhio con estrema facilità. Il giornalismo d’impresa punta ad azioni di comunicazione legate a quelle di marketing, proprio per questa ragione spesso si tende a confonderle. Il digital marketing è un settore ben definito, l’articolo Digital Marketing and advertising vi permetterà di approfondire.

Brand journalism e content marketing, due realtà della stessa medaglia

E’ necessario dunque non confondere il giornalismo d’azienda con il content marketing. I due settori sono coesi per gli obiettivi aziendali ma separati nei metodi e nei contenuti.

Il brand Journalism completa l’azione dell’advertising tradizionale e del mass marketing creando una sinergia che permette di raccontare al meglio tutta la complessità di un’impresa. Oggi i brand non sono più in grado di raccontare tutta la loro complessità, per questa ragione si parla di brand journalism come corporate journalism o corporate media.

Per il giornalismo si tratta di una vera e propria evoluzione. La professione che si è sempre attenuta alla realtà “pubblica” specializzandosi in vari campi d’interesse, scopre un altro settore all’interno di una specifica azienda. Ma come può un fatto all’interno di un’impresa diventare notizia?

A cosa punta il brand journalism?

Brand journalism significa una promozione aziendale indiretta? Per alcuni versi sì. Oggigiorno la promozione indiretta può essere una strategia più redditizia rispetto alle strategie di marketing dirette.

La maggior parte delle realtà aziendali abbinano alle consuete forme di advertising una comunicazione non promozionale che si attiene ai risultati e ai fatti più interessanti che raccontano la storia o gli obiettivi dell’azienda.

Un articolo giornalistico ha inoltre la capacità di creare empatia, un aspetto fondamentale per chi ha l’obiettivo di vendere prodotti. Un approccio giornalistico permette di comprendere quali siano le esigenze di informazione, le curiosità, il bisogno di chiarimento e di approfondimento dei clienti.

Il brand journalism quindi non promuove direttamente ma risponde e racconta. Un dettaglio da non sottovalutare per la sua ovvietà, soprattutto nel caso di un’impresa che solitamente si descrive per intercettare potenziali clienti. Il giornalismo d’azienda è un atto di onestà, un esporsi nero su bianco per conquistare l’interesse e la fiducia degli utenti.

Perché includere un giornalista in azienda?

Avvalersi di un professionista della comunicazione delle 5W all’interno di un’impresa può fare la differenza. Raccontare i fatti è una strategia ottimale ma soprattutto può fare la differenza sul metodo comunicativo. Un giornalista ha la capacità di produrre dei contenuti approfonditi e più accattivanti che catturano l’interesse dei lettori. E’in grado di generare “lead”, ha inoltre la tecnica e la capacità di scrittura di sviluppare elaborati interessanti in qualsiasi settore.

Non solo, l’approfondimento permette di risolvere dubbi e perplessità espressi dai clienti. Questo aspetto permette di acquisire credibilità da parte dell’azienda migliorando la fidelizzazione dei clienti.

Il giornalismo aziendale è quindi la strategia ottimale per avvalorare i contenuti di marketing puntando alla trasparenza dei fatti, alla descrizione dei valori che contraddistinguono l’impresa. Il brand journalism è il metodo per fare notizia creando empatia.